martedì 24 settembre 2013

Vetro

Il filo del rasoio è teso
Sono l'equilibrista di me stessa
Ondeggio sopra la foschia diradante
Sono vetro che al sole dinnanzi rifulge
i raggi che pian piano il bozzolo avvolge
Se cado il miraggio mi afferra
le calde braccia stringono
e il caleidoscopio brilla
Nei miei passi c'è quell'umana imperfezione
che affonda silenziosa
nel ricordo di un'amata perfezione

2 commenti:

Ely ha detto...

Se cadi, ti acchiappo io! :)

cora ceccarelli ha detto...

Grazie sweetie!:D